
Mangostano: un frutto tropicale esotico dal sapore unico
Il mangostano è uno dei frutti esotici più noti del Sud-Est asiatico ed è spesso definito la “regina dei frutti”. Da secoli è considerata una prelibatezza nella sua regione d’origine. La sua buccia spessa e di colore viola scuro racchiude una polpa chiara e dal sapore delicato, molto diversa da quella degli altri frutti tropicali. Oltre al suo sapore delicato, sono state avanzate numerose affermazioni sui suoi potenziali benefici per la salute, che andrebbero considerate con cautela. Questo articolo offre una panoramica sul mangostano e spiega come utilizzare questo frutto delicato.
Tempo di conservazione*
| Cassetto BioFresh Fruit & Vegetable appena sopra 0 °C con elevata umidità | Non consigliato |
| Cassetto EasyFresh 7 °C con piastra di regolazione dell’aria | 10 giorni |
| Vano frigorifero 7 °C | 8 giorni |
| Scomparto congelatore verticale -18 °C | 12 Mesi |
I punti chiave
- Il mangostano è originario del Sud-Est asiatico e cresce su alberi tropicali.
- Ha una buccia spessa e viola e una polpa morbida e bianca.
- Il suo sapore è agrodolce e molto aromatico.
- Molti dei benefici che gli vengono attribuiti non sono stati dimostrati in modo definitivo dalla scienza.
- Il frutto viene solitamente consumato fresco e crudo.
Che cos’è il mangostano e da dove proviene?

Il mangostano è il frutto dell’albero tropicale di mangostano (Garcinia mangostana), coltivato principalmente in Thailandia, Indonesia e Malesia. Si ritiene che sia originaria dell’Indonesia. Oggi è diffusa in vaste aree del Sud-Est asiatico, con aree di coltivazione più ridotte in Brasile. L’albero cresce molto lentamente e spesso produce il primo frutto solo dopo 8-15 anni, il che rende il mangostano un frutto relativamente costoso.
Il suo aspetto è sorprendente, con una buccia dura e di colore viola scuro che protegge il delicato frutto all’interno. All’interno si trovano diversi segmenti bianchi, morbidi e succosi. Non lasciatevi ingannare dal nome. Non hanno alcuna parentela botanica con i manghi. In Europa il mangostano è disponibile quasi esclusivamente come prodotto importato, il che comporta lunghi percorsi di trasporto e una disponibilità limitata.
Ma quanto è davvero salutare il mangostano?
Il mangostano è spesso considerato un alimento salutare o addirittura un superalimento. Tuttavia, la scienza non ha confermato questa ipotesi. La frutta contiene effettivamente vitamina C, fibre, potassio, magnesio e sostanze vegetali antiossidanti, ma non in quantità maggiori rispetto ad altri tipi di frutta. Spesso si fa riferimento agli xantoni, che potrebbero avere proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Questa sostanza si trova tuttavia principalmente nella buccia amara, che non viene consumata.
Anche per quanto riguarda la pelle, i potenziali benefici sono oggetto di dibattito: gli antiossidanti potrebbero contribuire a proteggere dai radicali liberi, mentre la vitamina C favorisce la normale formazione del collagene. Per questo motivo, gli estratti di mangostano vengono talvolta utilizzati nei prodotti cosmetici. Finora gli studi scientifici attendibili sull’effetto diretto sulla pelle sono stati limitati.
Gran parte della ricerca riguarda inoltre esperimenti di laboratorio e sostanze isolate, e non ha un nesso diretto con il consumo del frutto. Pertanto, le affermazioni relative alla salute contenute negli slogan pubblicitari non sono state chiaramente dimostrate nell’uomo. Il mangostano è un frutto aromatico, non un medicinale sotto forma di alimento.
Quando è maturo un mangostano e come si fa a valutarne la qualità?
La maturità gioca un ruolo fondamentale nel determinare il sapore e la consistenza del mangostano. La frutta matura ha una buccia di colore che va dal viola scuro al porpora.Se la buccia cede leggermente quando la si preme con un dito, significa che l’interno è succoso. Una buccia molto dura può indicare che il mangostano non è maturo o è stato conservato troppo a lungo. Anche la fogliolina in cima dovrebbe essere fresca e verde.
La durata di conservazione della frutta è limitata, quindi è consigliabile consumarla subito dopo l’acquisto. In Europa, il mangostano fresco non è disponibile tutto l’anno, il che limita anche la scelta degli acquirenti. Esamina attentamente l’aspetto esterno per evitare di compromettere la qualità e per assicurarti di poter gustare appieno il sapore della frutta.
Come mangiare il mangostano e apprezzarne il sapore agrodolce

Il mangostano viene quasi sempre consumato crudo e fresco. Prima di mangiarla, lava la frutta, poi incidi con cura la buccia spessa con un coltello e aprila. La polpa bianca si può estrarre facilmente con un cucchiaio. Non mangiare i semi più grandi.
Il mangostano ha un sapore agrodolce, molto aromatico e delicato. Spesso il sapore viene descritto come una miscela di pesca, litchi,ananas e fragola. La consistenza è morbida, succosa e delicata. Oltre a gustarlo da solo, questo frutto si presta bene all’e in macedonie, dessert, frullati e bowl esotiche. Di norma, la pelle non viene consumata cruda.
*Tutte le specifiche indicate devono essere considerate come valori indicativi e dipendono in ogni caso dal tipo di alimento e dalla corretta conservazione senza interruzioni della catena del freddo dal raccolto/produzione fino all’apparecchiatura Liebherr Product. Se gli alimenti hanno informazioni sulla durata minima di conservazione, vale sempre la data riportata sulla confezione.
Questo testo è stato tradotto automaticamente dall’inglese.





