Dall’Europa al resto del mondo: il concetto di autogrù edile è nato in Europa, ma oggi i vantaggi delle gru MK di Liebherr sono apprezzati dagli operatori del settore in tutti i continenti: la possibilità di operare in più cantieri nell’arco della stessa giornata senza una logistica complessa, il montaggio in spazi ristretti, le elevate prestazioni anche con grandi sbracci e in presenza di ostacoli, nonché la possibilità di utilizzare l’alimentazione elettrica di cantiere.
Autorizzazioni alla circolazione rapide in tutto il mondo
In molti Paesi, i veicoli pesanti che circolano sulle strade pubbliche sono soggetti a normative più restrittive rispetto a quelle europee. La nuova autogrù edile MK 88-4.2E è stata quindi progettata anche per una configurazione di marcia con un carico per asse inferiore a 9,2 tonnellate e una massa complessiva inferiore a 36,3 tonnellate. Questa caratteristica può facilitare l’ottenimento delle autorizzazioni e la circolazione stradale nei mercati in cui vigono tali limiti di peso. Gli pneumatici di misura 445/75 R22,5, più larghi rispetto a quelli del modello precedente e montati su cerchi in alluminio, consentono di accedere a nuovi mercati, tra cui Australia, Danimarca e Stati Uniti.
Mentre il sistema del braccio è stato ripreso in gran parte dalla MK 88-4.1E, Liebherr ha riprogettato il telaio e la zavorra della gru per consentire una riduzione dei carichi per asse: il contrappeso è suddiviso in più elementi rimovibili, mentre le travi degli stabilizzatori possono essere smontate in modo semplice e rapido.
È inoltre disponibile, come optional, un sistema di autozavorramento: il contrappeso può essere montato in modo semplice e rapido, senza ricorrere a una gru ausiliaria. Un sistema robusto, monitorato dalla gru, garantisce lo svolgimento delle operazioni in modo sicuro e affidabile. A seconda della distanza del veicolo utilizzato per il trasporto della zavorra, la gru solleva il contrappeso sul telaio in due o tre operazioni di sollevamento. Per consentire il montaggio e lo smontaggio dell’intera zavorra, i cilindri di zavorramento sono integrati nel telaio del veicolo. Si tratta di una soluzione inedita per le gru MK.
Una nuova opzione consente di azionare la gru mediante un sistema elettroidraulico già durante le operazioni di stabilizzazione e zavorramento in cantiere. Utilizzando l’alimentazione elettrica di cantiere o un sistema esterno di accumulo a batterie, queste operazioni possono essere eseguite senza emissioni locali di CO₂.
Oltre ai consueti collegamenti da 32 e 63 ampere, è previsto di serie anche un collegamento alla rete elettrica da 16 ampere. Il vantaggio è che la nuova MK 88-4.2E può funzionare elettricamente anche nei cantieri con una potenza di allacciamento alla rete limitata, seppure a velocità ridotte. Grazie a una gestione intelligente e flessibile dell’energia, abbinata ad azionamenti completamente elettrici, la gru può adattarsi rapidamente alle diverse condizioni operative.
Tecnologia collaudata delle autogrù edili mobili
La nuova MK 88-4.2E riprende dal modello precedente componenti e tecnologie già ampiamente collaudati. Combina un’elevata portata massima, fino a otto tonnellate, con una straordinaria manovrabilità. Grazie a una fascia d’ingombro di soli 11,88 metri e allo sterzo indipendente degli assi posteriori, questa gru a quattro assi si presta a numerose applicazioni, dai cantieri nei centri urbani ai progetti industriali. Al suo sbraccio massimo di 45 metri, è ancora in grado di sollevare 2.200 chilogrammi in punta. Il sistema di controllo intelligente Load-Plus consente di aumentare automaticamente la portata anche del dieci percento.
Funzionamento della gru completamente elettrico
Il sistema Hybrid-Power delle gru MK Liebherr consente un funzionamento completamente elettrico, utilizzando l’alimentazione elettrica di cantiere o un’altra fonte di energia esterna. La gru risulta così particolarmente silenziosa, un vantaggio soprattutto nei cantieri in cui si lavora di notte. Le gru MK sono compatibili con il Liduro Power Port (LPO) di Liebherr, il sistema mobile di accumulo di energia per l’alimentazione dei cantieri. In assenza di una fonte di alimentazione elettrica esterna, un efficiente gruppo elettrogeno diesel garantisce il funzionamento autonomo della gru MK.